Amare non è un esercizio, è un’ esperienza!

Ho gli occhi lucidi mentre provo a buttare giù qualche frase, qualche parola. Sento sul cuore una forte nostalgia di questi ultimi tre giorni appena trascorsi. Tutto è iniziato venerdì mattina per andare alla stazione Termini a Roma e aspettare le mie due compagne di viaggio. M.L. e C. Per me è da lì che parte l’ esperienza, dal viaggio per arrivare, alla destinazione, al seminario.

Dovevamo raggiungere Pontassieve, una piccola località Toscana, immersa tra colline e verde. Un agriresort dove ogni stanza aveva un simbolo. La nostra era Canticum, una stanza molto semplice e di legno, come solo quella di San Francesco poteva essere.

Ci siamo divertite molto sui treni per arrivare. Ci siamo perse, e poi ritrovate. Abbiamo chiesto e abbiamo ricevuto. Abbiamo anche riconosciuto alcuni della Community: Ricomincio da Me di Antonio Quaglietta. Abbiamo conosciuto altri.

Villa ‘ D’ Arte Agriresort – Stanza Canticum

Sono entrata in questo momento di esperienza, come sempre in punta di piedi. Ho preso le mie misure, ho osservato, ho fatto gaffe. Mi sono persa in albergo, stavo per cadere…  Tuttavia ho affrontato quello che mi ero promessa di fare: sono entrata in una stanza piena di gente sconosciuta (dal vivo) e ho conversato. In un pranzo ho anche e addirittura rubato il posto ad un commensale M. Scusami M, ma per me il seminario è anche sedermi in luoghi diversi e parlare con persone diverse. Mi allena a variare, ad andare oltre la mia zona di confort. E poi è divertente. 😉 . Non ho ceduto, non mi sono alzata, sono rimasta. O forse non ho neanche rubato un posto…

Insomma, ho affrontato le mie paure, questo già vuol dire darmi il permesso di. Significa che sto imparando ad amarmi e a rischiare per il mio bene. Che poi come dice Antonio, cosa vuol dire rischiare? Infondo tutto questo è vita, e la vita è semplice! Siamo noi ad incastrarci e a complicarcela! ❤

Entriamo nel vivo del seminato, ops, del seminario… Cosa vuol dire amare? E si può amare avendo paura? Un paradosso? Forse sì!

“È l’amore un’arte? Allora richiede sforzo e saggezza.
Oppure l’amore è una piacevole sensazione, qualcosa in cui imbattersi è una questione di fortuna? Questo volumetto contempla la prima ipotesi, mentre è fuor di dubbio che oggi si creda alla seconda.
La gente non pensa che l’amore non conti. Anzi, ne ha bisogno; corre a vedere serie interminabili di film d’amore, felice o infelice, ascolta canzoni d’amore; eppure nessuno crede che ci sia qualcosa da imparare in materia d’amore.”

Erich Fromm

Come ogni cosa quindi, ci vuole sforzo e saggezza. Cosa significa lo scoprirete voi quando vi attiverete. Io sono nell’ esperienza da un po’, ci sono dentro. Ci vuole coraggio e motivazione. Io sono grata alla Vita che mi sta dando l’ opportunità di vivere. E’ un grande investimento emotivo, vi assicuro che ne vale la gioia! ❤

Voglia e Paura di Amare – Seminario – Antonio Quaglietta – Pontassieve 12-14 Ottobre 2018

La saggezza sta nelle domande. L’ amore è donativo. L’ amore non ce lo hanno insegnato. L’ amore è connessione profonda. L’ amore non è giudicante.

Amore, è accettare: chi sei; è predisporsi all’ evoluzione; è piantare il seme dell’ evoluzione che prima o poi fiorirà (seminario!).

Amare, è prendere le mani di qualcuno (Maril) sentire il calore delle mani e degli occhi. Amare non solo in coppia, anche in amicizia, è capire la rigidità e far sciogliere la persona in una danza silenziosa.

Colmare i bisogni dell’ altro non è amore, è spostare la responsabilità.

A volte ci raccontiamo storie su di noi, sulle nostre maschere, i nostri personaggi. Così è meglio ironizzare, sdrammatizzare… Questo toglie gli elementi che alimentano la nostra sofferenza. E la vita non è sofferenza. La vita è dove siamo ora. Quello che ci raccontiamo ci fa vivere nella paura. Se abbiamo paura di soffrire abbiamo paura di vivere, impediamo il piacere. Allora ci vuole un po’ di quel leggero silenzio sacro.

Le persone vanno viste per quello che sono. Togliersi la pretesa di volerle cambiare. Ci vuole rispetto.

Amore incondizionato (madre figlio)

Amore condizionato (ti amo se tu…)

Amore fraterno

Amore erotico  (passione, che mira all’ esclusività)

C’ è una paura per ogni tipo d’ amore. Come quando qualcuno tipo C ti dice che non sei amabile, che nessuno ti vede e che non meriti amore. Come quando qualcuno ti fa sentire una fallita e che non sai fare niente e inutile che fai!

Questo è amore?

Le paure corrispondono a dei bisogni. Le nostre paure sono una gabbia per il nostro cuore.

Sarebbe bello sorridere delle nostre paure. Ci unirebbe agli altri. Le paure sono bisogni non corrisposti.

Libertà di amare è vedere l’ altro mentre siamo liberi noi. Le relazioni non finiscono, cambiano. Quando siamo tristi è il nostro bambino interiore che soffre, non lo vediamo. Abbracciamolo.

L’ amore è quando mediti accompagnata da una voce calma e rilassante tipo quella di Lucia. L’ amore è osare entrare in una caverna piena di sbarre che non ti fanno passare e poi finalmente  entrare nel tuo cuoe pulsante fatto di verde e di colline. Lì c’ è il mio albero della vita che riprende a fiorire in un vortice di energia viola e gialla. Questa è la vita!

Fare esperienza è dire un proprio difetto, una propria paura e fare il verso di un animale davanti a tutti, per sdrammatizzare con ironia. Attenzione non è un esercizio ma un’ esperienza.  Io sono un delfino che fa esperienza.

Poi arriva Sathia, mi sembra uno sciamano. Mi piace la sua energia. Bianca come un faro nel buio. Tra le lacrime per la tanta energia assorbita, mi fa vedere che sono grata alla Vita, che danzo per lei. Mi sta dando molte opportunità. Sono grata agli abbracci dati e ricevuti. Sono grata. Ho parlato ,ahò.

Questa meditazione è stata pacificatoria. Ho parlato con la voce del cuore senza pensieri disturbanti.

E poi l’ amore è pieno di frasi e contenuti come: non è normale che. Ho bisogno che tu sia. Per amarti ho bisogno che tu sia. Sono tutte pretese di amabilità.

L’ amore non è come il marketing, non risolve bisogni e non fa recensioni.

Dopo la paura, le pretese, c’ è il pensiero compulsivo. Ovvero avere ragione, manipolare, persuadere.

I bisogni si esprimono. Far capire a qualcuno è controllarlo.

Ora concludo dicendo che, si può essere cittadini a volte e che poi la ruota gira e siamo clandestini. Così dico che se ti presenterai alla mia porta potrei decidere di farti entrare oppure no. Potrei decidere di difendere con tutta me stessa i miei tesori di ricchezza interiore, oppure condividerli con te. Poi da cittadina magari tu mi farai entrare oppure no. Starà a me capire come poterlo fare se con compiacenza e vittimismo o con assertività Perciò non posso neanche dirti di fare dei corsi di formazione o dei percorsi di crescita. Magari adesso non è il tuo momento. Posso solo dirti che se vorai io sono qui per testimoniare quanto faccia bene conoscere se stessi per poi conoscere l’Altro. Io mi sto sentendo sempre più libera. Libera di essere  e libera di amare. La paura blocca e paralizza. Ingabbia la creatività e il flusso. Ma la paura è anche tua alleata se la comprendi e la coccoli. Accettazione è stare lì, in quel momento e accogliere. Abbiamo tutti voglia di amare. Liberiamola questa energia!

Grazie Antonio. Grazie Francesca. Grazie Lucia. Grazie Sathia. Grazie RDM Community. Grazie corsisti… Abbiamo seminato al seminario. Sono nostalgica in questo momento. Tuttavia mi sento grata per aver avuto il coraggio di esserci. Vi voglio bene! ❤

E tu vivi o muori?

Grazie a me per aver accettato con serenità Antonio che mi dice siamo in pausa le domande dopo! Grazie a me che non ho messo avanti la paura di sbagliare dando la colpa alla mia bassa qualità della vista (handicap). Mi sono permessa di non giustificarmi prima. Sono stata nel flusso dell’ esperienza, e mi sono detta: sticazzi come va va. Ed è andata! ❤

Non so se ti meriterò, ma so che sei perfetto così come sei… Ho fede in quello che vedo… 

 

 

 

 

 

 

 

 

10 pensieri su “Amare non è un esercizio, è un’ esperienza!

  1. Meglio non dover fare una scelta difficile dettata dall’istinto di sopravvivenza o dal centro emotivo. Meglio essere monogami e morire assieme senza dove scegliere per o per gli altri perché scegliere di condividere la propria vita è già sufficiente e necessario

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      1. Ti rispondo cosi: “L’amore è saper guardare un fiore bellissimo ma senza raccoglierlo perchè una volta raccolto possiamo innamorarcene ed egoisticamente tenercelo per noi. Quel fiori invece se lo amiamo lo dovremo lasciare dove si trova basterà innaffiarlo ogni giorno perchè possa crescere rigoglioso.”

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