La Gestalt – Terapia del Con-Tatto Emotivo – Serge Ginger – Relazione

In questa relazione presenterò le risonanze e gli aspetti più salienti da portare con me nella mia formazione in ArtCounseling. Estrapolando i concetti più importanti per me, potrò utilizzare in maniera consapevole e responsabile, gli strumenti che propone.

Molto spesso si dà a Fritz Perls, psicanalista ebreo, di origine tedesca, emigrato negli Stati Uniti a 53 anni, la nomea di Padre fondatore della Terapia della Gestalt (figlia della psicanalisi), negli anni ’40. In realtà la progressione lenta della Gestalt, avvenne nel 1951 con Goodman che prese spunto dai dati di Perls.

Sin dall’ origine si sviluppano 3 tipi di Gestalt:

  • La “Gestalt della testa”. A supporto verbale.
  • La “Gestalt del cuore”. A supporto emozionale e sociale.
  • La “Gestalt delle viscere”. A supporto emozionale, corporeo e gruppale.

Il presente testo che mi accingo ad esplorare, lo dice l’autore stesso, è stato scritto per l’appunto, con la testa e con il cuore, in stile Gestaltico, spontaneamente, nel Qui ed Ora del suo vissuto.

Questa lettura, semplice e che vuole essere accessibile a molti, sarà un percorso circolare o a detta dell’autore, a spirale, poiché torneremo spesso negli stessi luoghi esplorandoli da angolazioni diverse.

Gestalt è un termine tedesco che non ha traduzione in altre lingue, Gestalten significa mettere in forma, dare una struttura.

Il tutto è diverso dalla somma delle sue parti.

Come a dire che la parte di un tutto è differente dalla stessa parte presa isolatamente, o inserita in un tutto diverso.

L’ acqua per esempio, è ben diversa, dall’ ossigeno e dall’ idrogeno che la compongono.

Una domanda a questo punto nasce, a chi si rivolge la Gestalt?

  • A persone con disturbi psichici, patologici (ai counselor non riguardano questi aspetti di relazione d’ aiuto).
  • A persone con difficoltà esistenziali.
  • Conflitti, rotture, solitudini.
  • Senso di inadeguatezza.

L’ autore chiamerà la terapia della Gestalt, terapia del contatto. Ne deriva una prospettiva unificatrice, dell’essere umano integrando le dimensioni sensoriali, affettive, intellettuali, sociali e spirituali.

“Un’ esperienza globale, in cui il corpo, possa parlare e la parola incarnarsi.”

Anna Rosier.

La Gestalt, favorisce un contatto autentico con se stessi e con gli altri. Favorisce un adattamento creativo tra l’organismo e l’ambiente. Ognuno è responsabile delle proprie scelte e azioni. La Gestalt evidenzia, le nostre resistenze, i nostri evitamenti e bloccaggi. La Gestalt spinge l’individuo ad essere se stesso.

Cito qui, alcune tecniche:

  • Consapevolezza del corpo: Postura, respirazione, sensazioni.
  • La sedia che scotta o vuota: Proiezione di un personaggio con cui il cliente che decide di lavorare va a sedersi.
  • Il monodramma: variante dello psicodramma, in cui il cliente gioca da se stesso i diversi ruoli con cui vuole risolvere per esempio un conflitto.
  • L’ amplificazione. Di un gesto, di un tono.
  • L’ elaborazione del sogno. Dove il cliente incarnerà le cose che sogna poiché rappresentano sempre lui e ci potrà dialogare.
  • L’ espressione metaforica: Per esempio rappresentare se stessi sotto forma di un disegno metaforico, come il mandala, con cui inizierà una relazione.

La Gestalt è esistenzialista mutua da altre terapie:

  • La fenomenologia: è più importante descrivere che spiegare. E’ importante, il come, il processo, ciò che si sente mentre si vive un’esperienza.
  • L’ esistenzialismo. Comprensione di sé per vivere, per esistere con responsabilità.

La Gestalt e la sua influenza Orientale:

  • L’ importanza del corpo come dimora dello spirito.
  • L’ importanza rispetto alle introiezioni (si deve, bisogna…).
  • Concentrazione sul Qui ed Ora.
  • Accettazione del cambiamento.
  • Continum di consapevolezza: flusso permanente (Emozioni sensoriali e corporee), della costruzione e distruzione della Gestalt.

Mi piace concludere questa esposizione citando l’autore.

“La Gestalt è la chiave per aprire la frontiera, tra l’interiore e l’esteriore, fra me e il mondo.”

Porto via con me un caso che potrebbe essermi utile in azienda….

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N.B.: Questa relazione si integra alla precedente: Gestalt Counseling – Petrüska Clarkson – Relazione

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