Leader … di … se stessi…

State tranquilli nessun trucco per diventare in 7 mosse leader di se stessi… Vi racconto solo quello che ne penso io e come sperimento. 😉

Le relazioni, i conflitti, la fiducia, l’ ascolto, l’ implicito, l’ esplicito, la pazienza, l’ attesa, la ricompensa, la motivazione intrinseca ed estrinseca. La responsabilità, il bisogno, la scelta la volontà. L’ osservazione, il feedback costruttivo, il non giudizio. La zona di confort. Le competenze, le qualità, le aree di sviluppo. L’ intelligenza, flessibile, emotiva, fredda. La mentalità rigida e quella che cresce…

Cosa è tutta questa roba? Beh la mia passione per il sapere umanistico: il miglioramento dell’ essere umano e forse arrogantemente aspirare ad essere un buon leader. Di una squadra? Chi può dirlo, intanto la squadra da condurre è quella dentro di me.

Già, tanti tipi e tante tipette risiedono dentro me. Non sono pazza. Trovate quanto dico in molti manuali o video di formazione… Insomma per essere un buon leader prima è necessario esserlo di se stessi.

Lo ripeto, in ufficio quando sono stanca, tra un progetto e l’ altro mi affido alla visione di video formativi. Preferisco i video perché quando sono stanca appunto, mi affatica leggere. Così ascoltare video oltre a sviluppare le competenze, mi permette di migliorare il mio inglese. Sono trasversale, mi piace imparare su diversi livelli. 😉

Il lavoro in azienda, mi consente di provare sul campo ciò che studio in formazione (Artcounseling) e si nota. Parecchi colleghi recentemente mi hanno rimandato, che spiego bene, che la mia voce è piacevole, che mi si ascolta con piacere quando spiego. Sono inoltre un’ ottima osservatrice. Tutto questo mi fa piacere perché significa che tutti i miei sforzi stanno dando buoni risultati. Questo mi consente di zittire la mentalità fissa, che cerca di schiacciare quella che vuole crescere (Mindset). Spesso le loro voci si accavallano e creano conflitto. Per questo vi dico che i conflitti nascono prima in noi stessi e poi all’ esterno. E’ un mio punto di vista, basato su percezioni e esperienze che vivo giornalmente.

L’ onestà intellettuale. La fiducia. L’ ascolto. L’ essere sinceri, autentici, veri. Rispecchiare ciò che si è, fa bene a tutti, a  se stessi e a chi ci circonda. L’ energia e le frequenze che si emanano, sono un esempio per chi ancora non è pronto al cambiamento. Poiché vedendo invece che qualcuno ha scelto di affrontarlo, lo mette in condizioni di dire “se ce l’ ha fatta lui/lei, ce la faccio anche io. Io posso!”

Chiaramente poi ci sono le persone difficili, quelle apparentemente negative, che invidiano (vedono nell’ Altro) qualcosa che vorrebbero e che pensano di non avere. In realtà hanno solo bisogno di essere ascoltate e riconosciute per quello che esse possono contribuire a portare nel mondo. Ognuno ha un talento. Io credo che ognuno qui, possa contribuire. Prima è necessario che si ascolti e si veda. La cecità emotiva, acceca e fa fare cose vigliacche ad altri.

Il cambiamento è faticoso. Ci vuole tempo e pazienza. Pochi sono pronti. Tuttavia alcuni lo sono e vanno avanti a piccoli passi.

Un buon leader ascolta, si ascolta. Un buon leader, dice, esplicita. Un buon leader riassume, parafrasa, fa domande. Un buon leader respira prima di dire. Per trattare con un passivo- aggressivo per esempio, è necessario, ascoltare a 360 gradi ciò che ha da dire e restare calmi. Il conflitto con questa persona potrebbe andare per le lunghe e non porterebbe a nulla.

Un buon leader è creativo, innovativo, collabora con le persone, perché ha imparato a collaborare con le piccole parti che compongono se stesso.

La pazienza e l’ ascolto con se stessi porta ottimi risultati all’ esterno: una chiara comunicazione assertiva e la  fiducia. Cosicché l’ altro possa aprirsi e affidarsi. Lo si vede dalle spalle rilasciate, dal tono di voce morbido e fluido e non più accelerato per l’ ansia da prestazione per dire tutto. I contenuti sono importanti, ancora di più è come li si esprime.

Così la collaborazione, l’ attenzione, l’ osservazione e l’ ascolto sono ingredienti che potenziano le relazioni, tra noi stessi e l’ Altro!

Parola mia!

Mettersi in gioco per crederci! ❤

Da vedere:

Dove sei Dan? – Qui.
Che ora è? – Adesso.
Che cosa sei? Questo momento.

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