E prosegue il mio studio, la mia ricerca anche di feedback, sulla comunicazione e sull’ ascolto attivo, per farne un’ attività esperienziale (portando in campo le mie competenze di Facilitatrice e di ArtCounselor), partendo dalla mia esperienza quotidiana, e mi sento di dire che ho bisogno di dare e di ricevere congruenza. Ovvero: l’ onestà intellettuale, la fiducia, l’ armonia tra l’ interno e l’ esterno, la comprensione e i diversi punti di vista, in azienda come in privato.
Riscontro e ho riscontrato diversi stili comunicativi, diversi atteggiamenti, diversi comportamenti.
La comunicazione non è solo dire, parlare, dare direttive, è inoltre e soprattutto mettere in campo la relazione con l’ altro e il contenuto che si vuole esprimere.
Per cui attenzione al paraverbale, al non verbale e al verbale. Attenzione al tono, al movimento del corpo e alle parole. Comunicazione è: mettere in comune anche le esperienze. E’ mettere in comune, vissuti e bisogni. E’ chiarire se alcune cose sono offuscate, poco chiare.
Qualcuno ha ha detto:
La differenza, la fanno le persone con la loro professionalità, la loro voglia di collaborare e di comunicare efficacemente.
Lavorare in Smart Working per tanti giorni, o comunque da casa a volte per me risulta impegnativo, perché non ho le persone intorno e vicine, con le quali posso confrontarmi. Il comunicatoore interno a me risulta un po’ dispersivo. Lavorando con più squadre, a volte ho bisogno di risposte e se non le ho resto bloccata.
Le priorità, gli impegni, le ferie, sono cose che posssono prendere molto tempo, lo capisco, tuttavia dedicare un attimo è importante. Il richiedente si sente visto, ascoltato, compreso. Lo noto e lo riscontro quando mi occupo delle richieste di colleghi che hanno bisogno di una parola gentile, un aiuto, un supporto emotivo. (tra i miei impegni trovo anche tempo per questo, poiché in azienda sono anche Mental Health First Aider). Così distinguere ciò che è urgente e ciò che è importante è di fondamentale importanza per me.
Qualcuno ha detto:
Quando si è a distanza le priorità vanno anche un pò riviste per aiutarsi a vicenda.
Qualcuno mi ha detto:
Sono molto occupata, sono appena tornata dalle ferie, non è la mia priorità, non posso ora (senza dire Quando poi…). Il silenzio, la non risposta, è una scelta a mio avviso, soprattutto se l’ attendiamo. Solitamente empaticamente mi metto nei panni di… E a volte invece desidero che qualcuno si mettesse nei miei, nel mio ruolo.
Qualcuno mi ha detto:
Esplicita!
Lo faccio cercando di essere il più “gentile” possibile e questo provoca delle reazioni, che portano avanti stili comunicativi quali Aggressività, Passività e Assertività.
Chi è passivo di solito compiace e si adegua, chi è aggressivo, invece dice con “rabbia” ciò che potrebbe dire senza irritarsi troppo perché colpito in una mancanza. Chi è assertivo invece, ascolta l’ altro e i suoi bisogni, ascolta se stesso e i suoi bisogni. Chi è assertivo cerca una soluzione comune, un accordo. Non accusa o recrimina.
Siamo tutti esseri umani, persone che a seconda del momento possiamo agire e reagire in un dato stile comunicativo, sta a noi esserne poi consapevoli.
Io osservo molto e soprattutto osservo molto me. Come reagisco? Come sto? Come mi pongo?Come mi sento? Sono abbastanza autocritica. E non ho più paura di dire che qualcosa secondo me non va e che ho bisogno di… Ascolto il messaggio delle emozioni che mi arrivano.
Tutti noi abbiamo vite frenetiche, impegnate… MI chiedo io, per andare dove? Quanti alibi abbiamo dietro cui nasconderci, per non ammettere una nostra mancanza?
Magari prestare attenzione, a qualcuno a volte è fondamentale. Staccare gli occhi dai social, dagli impegni per offrire aiuto, è una questione di investimento. Un giorno l’ altro potrebbe ricambiare l’ aiuto che gli abbiamo offerto.
Le relazioni non sono affari, sono reciprocità, sono la coltivazione di un progetto comune, al lavoro come fuori. La comunicazione è circolare: emittente e ricevente cambiano i ruoli a seconda del messaggio.
Chi mi legge sa quanto io ci tenga allo sviluppo e alla crescita personali. Sa che ogni evento, è motivo di esplorazione e miglioramento.
Creare un’ attività sull’ ascolto attivo, è un’ esperienza da vivere e non solo buttare concetti lì a caso.
E’ così per me e mi auguro vivamente che qualcosa arrivi a voi che mi leggete, che siate d’ accordo o meno, partecipi o meno. Ditemi la vostra!
Un abbraccio!
“Il regalo più prezioso che possiamo fare a qualcuno è la nostra attenzione.”
Thich Nhat Hanh
“Se ogni comportamento è comunicazione e se è impossibile non comportarsi, sarà impossibile non comunicare.”
Primo assioma– La pragmatica della comunicazione, Paul Watzlawick e altri ricercatori.

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