Un modo sorprendente di dare un feedback

Magia iniziale, per uscire dal contesto Asilo Nido, ed entrare nel mondo fatato di Emozionando.

Come mi sento? Il facilitatore tira fuori con sorpresa, una scatola dorata e magica che fa rumore. I bambini fanno le facce sorprese. Cosa ci sarà dentro la scatolina? Ci sono le tessere delle emozioni. I bambini le prendono, le guardano.Alcuni se le scambiano. Altri sono troppo lenti e se le lasciano scappare, non riuscendo a prendere le tesserine.

Primo turno: Il facilitatore e l’aiutante, passano ad un gioco: guardare delle palline lanciate per aria, riconoscere la sorpresa, disegnata sulle palline e portarle all’ aiutante. Mentre tutte le altre palline disegnate di altre emozioni, saranno portate all’ agevolatrice. Le palline saranno riposte in 2 scatole diverse su tappeti colorati.

Secondo turno: Si tratta di fare lo stesso gioco delle palline, ma queste volte con delle immagini. La sorpresa da consegnare alla tirocinante. Le altre emozioni, da consegnare all’ agevolatrice. Un bambino, accartoccia l’immagine con molta pressione.

Per fare il sunto, la ricapitolazione della sorpresa, la tirocinante, racconta una fiaba con l’ausilio di una tesserina sorpresa, o di un puppet (coniglio sorpresa). Alcuni ascoltano, alcuni sembrano preferire giocare tra di loro, rotolandosi per terra o facendo rumore battendo sulla scatola dei puppets.

Ciao bimbi, il mio nome è sorpresa! Sono piccina piccina mi faccio vedere quando nessuno lo sa. Mi
piace molto giocare con gli altri e mi piace tanto fare dei suoni come ooooh, oppure woooow,
oppure ops. La mia faccia è morbida ed elas?ca.
Quando mi accendo nella testa delle persone i loro occhi diventano grandi grandi. Fatelo con me.
La bocca diventa rotonda, oppure si allarga. Proviamo insieme?
Il mio corpo si blocca per un istante e la voce è forte alta, oppure è bassa bassa. Fatelo voi!
Insomma sono piccola ma importante per tuE perché aiuto le persone e sopraGuGo i bimbi ad
accorgersi delle cose nuove che accadono intorno a loro, sopra le loro teste, soGo i loro piedi,
dentro il loro corpo.
Grazie a me tu puoi accorger? di ciò che ? sta capitando e scoprire se è una cosa buona, bella,e
sicura o caEva, pericolosa e bruGo.
Avete mai sen?to scoppiare un palloncino? Come fa? Fa boom! Che sorpresa inaspeGata eh! E le
lucine colorate che volano? Che belleeeeeeeee! Vorrei acchiapparle e voi? Vi voglio bene bimbi. Un
abbraccio.
Ciao ciao!

Magia finale, si torna magicamente dopo un girotondo ad Hakuna Matata.

Mie considerazioni

Sono sempre più convinta che l’alfabetizzazione emotiva vada fatta nei primi anni dell’infanzia. Gli adulti di domani ringrazieranno per questa consapevolezza. L’ agevolatrice mi ha dato la possibilità di scegliere tra due emozioni per il prossimo incontro: tra paura e rabbia. Ho scelto rabbia. Perché ho notato che i bambini voglio lanciare, dare, pugni, vogliono urlare e saltare. Alcuni mi hanno tirato i capelli, o lanciato dei puppets , altri mi hanno gridato in volto.  A mio avviso hanno bisogno di far uscire energia creativa e motrice, la rabbia.

Risultati immagini per foto sorpresa

4 pensieri su “Un modo sorprendente di dare un feedback

  1. Ho visto maestre che non osservavano abbastanza i bambini. Io che ero “osservatrice” notavo certe cose strane di bambini che avevano certi problemi. Le maestre li ignoravano. Ho dovuto mettere al corrente la psicologa responsabile delle classi.
    Io ero il jolly, mi mischiavo a vokte con loro e a volte rimanevo a guardare. Era un esperimento. Però da quell’esperimebto ho visto che più della metà delle maestre dovrebbero fare un altro mestiere. E anche le assistenti ai bambini disabili ( che spesso fanno questo mestiere solo per poter avere un lavoro) anaffettive e poco attente ai bisogni dei bambini. Non c’è spesso nessun aiuto valido per i bambini con difficoltà. I disegni non vengono quasi mai analizzati bene. Le maestre non fanno corsi di aggiornamento e spesso non sanno nulla di Pedagogia e psicologia infantile.
    Son stata portata in diverse scuole, sia pubbliche che private, e la situazione era uguale.
    Io ho dovuto lasciare quell’ambiente perchè soffrivo a vedere trattati i bambini in modo pessimo. Eppure i maggiori investimenti statali li si dovrebbe fare nelle scuole e negli asili nido perchè da lì escono poi uomini e donne in grado di affrontare la vita in modo positivo. Ma se ci guardiamo in giro non è così purtroppo.
    Alcune famiglie infatti adesso richiedono le telecamere nelle classi e hanno ben ragione visto quello che devon subire certi bambini.
    Certe persone danno la morte ai bambini senza doverli uccidere.

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    1. Se chi insegna amasse i bambini e di conseguenza gli adolescenti andrebbe meglio. E poi gli insegnanti i maestri amano il loro mestiere? Sono consapevoli delle loro emozioni? Tanto c’ è da fare. E più che giudicare bisognerebbe iniziare da se stessi. Darsi da fare.

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      1. Mia sorella insegna. Conosco tutti i retroscena dell’insegnamento. La maggior parte delle maestre hanno scelto questo lavoro non per vocazione ma per avere un posto sicuro e non difficile da ottenere.
        Io ho lavorato nelle scuole di Londra con un esperimento di arteterapia quando studiavo arte a Londra. Non sono una maestra. Io comunicavo coi bambini autistici perchè una delle mie docenti si accorse che loro avevano un diverso comportamento con me rispetto ad altri. Io ero solo una artista. Ma loro m’inserirono in quell’esperimento.
        Adesso il mio migliore amico e confidente è un Aspie 😊

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