Sulla Re-spons-abilità

La presa di responsabilità è un criterio fondamentale per me. L’ ho assorbito, l’ ho fatto mio. E di sicuro non solo perché lo dicono le teorie, i testi, i saggi, le dispense e la formazione in Artcounseling. Diciamo che la responsabilità la sperimento ogni giorno, in ogni contesto: famigliare, lavorativo, amicale, pubblico e privato.

La responsabilità è qualcosa che ti porta a capire come affronti la vita, ovvero come rispondi ad essa. Poiché essere abili alla risposta, comporta delle conseguenze, da prendere seriamente.

Ogni nostra scelta comporta conseguenze. Ogni nostra modalità di comportamento comporta delle conseguenze. Si nota come affrontiamo gli eventi, cosa ne facciamo. Cosa scegliamo di portare via dall’ esperienza, e cosa scegliamo di tenere. Ogni nostra scelta è una nostra responsabilità.

Per quanto mi riguarda io ho imparato ad assumermi la responsabilità delle mie scelte da quando ho capito che qualcosa in me stava cambiando e quando dopo aver sofferto un bel po’ di certe situazioni, ho detto basta.

Ho detto basta, al dire sempre sì, ad accondiscendere, a compiacere, a essere sempre disponibile e a disposizione, a rincorrere chi nella sua vita non mi voleva più e ha chiuso i confini.

Ho detto basta alla manipolazione affettiva, pubblica e privata.

Ho imparato a dire no. Dei no costruttivi, per stare bene io. Perché è con me che sto 24 ore al giorno. E se sono una persona empatica, come mi è spesso rimandato, è con me che prima di tutto voglio esserlo. E’ questa la mia prima responsabilità. Sono responsabile di me stessa a 360 gradi.

Quando mi trovo con la mia cliente, è questo che cerco di fare emergere. Il concetto di responsabilità. Lei mi ha fatto una richiesta. Vuole diventare un’ adulta. Io ho aggiunto che lavoreremo sulla relazione con se stessa, poi con l’ Altro, con responsabilità. Tutto questo però ha un prezzo e un costo. Ci vuole coraggio. Bisogna rimboccarsi le maniche. Bisognerà stare con la frustrazione. Bisognerà con pazienza fronteggiare la vita, che ci farà scontrare con persone, che non ci parleranno più, che se ne andranno. Che ci regaleranno il loro silenzio. Che ci diranno sei cambiata, non ti riconosco più.. Il mio pensiero è, il riconoscimento lascia il tempo che trova, l’ importante è che siamo noi a riconoscerci.

Passiamo tutta la nostra vita a fare quello che gli altri ci dicono: da bambini con regole e condizionamenti da parte della famiglia e della scuola. Poi per quelli come noi, più portati verso una nuova consapevolezza, si lavorerà sul decondizionamento e sul nostro più autentico sentire. Insomma da “grandi” vorremmo tornare all’ ingenuità e alla pura innocenza dei bambini, ma con responsabilità.

Ci vuole coraggio per uscire dalla zona di confort. Per raggiungere la propria missione interiore. Ci vuole coraggio perché ci si sente soli e a volte giù di morale.

La cosa che mi fa andare avanti sono la forte motivazione, la mia forza di volontà, e la resilienza. Poiché quando vado a fondo è da lì che trovo lo slancio per riemergere. Capisco così che è una sofferenza costruttiva. Una sofferenza che fa crescere e che fa diventare l’adulto ancora più responsabile e maturo. Bisogna guardare il dolore e la sofferenza in faccia, per attraversarli. E’ questo il mio cammino verso la responsabilità. Infondo la perla nasce da un gran dolore, il veleno …

Forse qualcuno non mi ri-conoscerà e non mi vorrà più. Forse preferisce sbattermi le porte in faccia perché volevo fargli vedere qualcosa di diverso. A ognuno la sua responsabilità. Io da parte mia, ho imparato che non si può aiutare qualcuno che non vuole essere aiutato. Ho imparato che le persone mi prendono per un cestino dei rifiuti dove buttare lamentele, solo per fare le vittime e sfogarsi. Io so ascoltare è vero, tuttavia non sono un cassonetto e ho anche io una visione delle cose. Ci si potrebbe confrontare con responsabilità, invece no, si sparisce, si cambia discorso. Si rinfaccia. Anche qui, siete e siamo responsabili delle nostre azioni e scelte.

Per me la vita è un dono prezioso. Va vissuta. le va dato un senso, una direzione..

Questo ho scelto di fare con responsabilità.

Sarah ❤

 

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