Supporto Emotivo – Una guida

Quando penso a tutto quello che ho fatto e faccio nella mia vita per poterla vivere il meglio che posso, mi viene da dire che sono soddisfatta. Sembra strano eh? Lo so lo so che lo sembra… Siamo così tanto abituati a lamentarci che dire quanto sto dicendo è alquanto anomalo.. 😉

Lo voglio dire e lo voglio esprimere per iscritto. Oggi sì, proprio oggi.

Nella mia vita da sempre ho cercato di adattarmi. Di adattarmi all’ ambiente, di adattarmi alle persone e di adattarmi al mio problema di vista. I medici mi ripetono sempre che sono stata io in maniera inconscia a scegliere di vederci con l’ occhio destro, lasciando un po’ da parte il sinistro. Non male direi.

Insomma, mi sono adattata alle avversità della vita, alle varie problematiche che essa comporta. Ho sempre tentato di tramutare il male ricevuto in bene. poiché credo fermamente che combattere la violenza (fisica o psicologica), con la violenza, non serva a niente. Ci hanno provato a farmi del male, e ci sono anche riusciti. La cosa bella tuttavia è essere riuscita come un’ alchimista, a trasformare il piombo dei miei dispiaceri in oro. L’ oro del mio entusiasmo a non darla vinta mai.

Ci vuole coraggio!

Non avere una buona vista comporta disorientamento sia fisico che emotivo. Ti puoi perdere per strada, come puoi perderti quando parli con una persona. Quella stessa persona, che un giorno ti sorride e ti parla gentilmente e un giorno invece si rivolge a te come se fossi l’ ultima delle schifezze sulla terra. Io mi disoriento quando accade.

Per me un tono di voce affabile e gentile è come una bussola: posso fidarmi e affidarmi. Mi genera una bella sensazione di accoglienza. E’ una guida quella voce. E’ un supporto emotivo per il bene-ssere.

Io lo so che ripeto spesso questa storia. D’ altra parte solo questa ho, in questo palcoscenico chiamato vita. Per cui finché ho questo ruolo, scriverò e parlerò di questo.

Il saluto, il buongiorno, l’ accoglienza, un come va… Sono tutti riferimenti molto importanti per orientarmi nel mondo. In questo modo mi sento vista, mi sento accolta.

Molte persone mi riconoscono la capacità di sentire l’ Altro  e me stessa, profondamente. Che sono cinestesica…. Ovviamente ho dovuto compensare, ho dovuto sviluppare altre modalità. Ho dovuto, lo so che non si dice…. Io sento di dover dire dovere … 😉

In questo mondo raramente ti aiutano spontaneamente. E non lo fanno neanche se lo chiedi. In alternativa lo fanno solo se gli conviene. Se gli convieni. Se secondo loro puoi essere utile ai loro scopi. Diciamo che io ho scelto, anzi scelsi di vivere come una voce fuori dal coro. Fortuna, sfortuna, benedizione, maledizione, non lo so. Quello che so è che mi piace dare ascolto alla mia di voce, quella intuitiva, quella interiore. Quella che a volte ho zittito. Lei è la mia guida, il mio supporto emotivo.

Per questo mi piace accogliere, mi piace aiutare, mi piace capire. Perché so che infondo tutti abbiamo bisogno di supporto emotivo. Tutti abbiamo bisogno di essere visti.

Hanno spesso cercato di disturbare questa mia indole, questo mio modo di percorrere la mia strada. E non ho mai capito perché. Ovvero non ho mai capito perché dopo essere stata considerata quella dalle idee bizzarre, mi volevano mettere da parte come una minaccia da evitare. Allora mi chiedo io, ma se sono un pericolo, allora qualcuna delle mie idee vale? Altrimenti perché farmi fuori?

Ci penserò, tutto questo un giorno avrà senso. Intanto io continuo il mio Cammino.

😉

4 pensieri su “Supporto Emotivo – Una guida

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