Storie banali ma non troppo

lei1 – Lei

Lei ogni giorno della settimana si svegliava prima della suoneria. Sì, quella maledetta suoneria della sveglia. Che pareva un minaccioso allarme, ogni volta. E lei ne aveva abbastanza. Sapeva che doveva alzarsi alle sette. Sì che lo sapeva! La sveglia è donna poi, e si sa che la donna non molla quando inizia a rompere…. Ma doveva alzarsi, la ragazza, era ora. I primi gesti erano quelli automatici: spegnere la sveglia, alzarsi, accendere la radio ed il cellulare, mettere sù il caffè ed andare in bagno.  Sarah sapeva che sarebbe stata un’ altra giornata di lavoro intensa. Ma da un po’ di tempo ci rideva sù. Era serena e tranquilla. Tra un biscotto e l’ altro, pensava che oramai era cresciuta da ogni punto di vista e che ce l’ avrebbe fatta. Tornata in camera dopo una doccia rinfrescante, eccola che si prepara al ritmo di musica, di una canzone qualsiasi. Chiusa la porta di casa, decisa e determinata, sapeva che anche quel giorno li avrebbe presi in tempo quei due maledetti autobus che, servivano da collegamento tra lei, e la sede di lavoro!

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