Respiri contati

TartarugaQuante volte uscendo di casa ed incontrando qualcuno che conoscevamo, abbiamo pronunciato la frase: “Ora non posso fermarmi a parlare perché ho i minuti contati!” Io tante volte, lo ammetto. Poi, un giorno ti accorgi che forse i minuti che pensavi contati sono sciocchezze e che glieli potevi dedicare. Dov’ è che dobbiamo correre ogni giorno, mi chiedo io, dov’ è?

Lo so, il tempo è prezioso, il tempo è denaro. Sicuramente è così. Ogni cosa ha una priorità, ogni cosa deve essere incasellata al posto giusto. E dopo averlo fatto cosa ne rimane? Beh, forse rimane la soddisfazione immediata e di breve durata, per averla fatta. Sì, si corre, ci si toglie il pensiero e si è sereni. Abbiamo risparmiato tempo, abbiamo fatto quello che dovevamo! Ma tutto questo ci appaga a breve termine, il giorno dopo vorremo fare altro e non avremo tempo da dedicare ad altro, all’ Altro.

Quando ci penso a questa frenesia della vita di oggi, dove tutto corre, dove tutti hanno tempo da risparmiare, mi sento male. Mi sento fuori luogo e fuori tempo. Mi sento un diesel in un mondo che va a benzina. In un mondo dove se ti fermi a parlare del nulla, tutti fuggono. Si lo so, tutti chi? Va bene allora, la maggior parte fugge, meglio ora? 😉 Dicevo, mi sento male perché penso che se hai da fare così tante cose, ti organizzi e esci prima di casa. Oppure non rimandi ciò che hai da fare, sennò si accumula. Certo caro lettore, ora penserai che parlo come una che le sa tutte e che non stressa mai. Oppure che faccio la Maestrina dalla penna rossa. Può essere, ma infondo che male c’ è, ognuno ha la sua opinione, io la mia, tu la tua e al massimo se ne discute. E magari che ne so scopro che invece tu fai il Professorino?! Che ne dici? E tu lettrice donna cosa ridi? Dicci la tua invece! 😉

Insomma si parlava dei minuti contati … Poi un giorno ti trovi a fare lezione di Yoga in azienda e il Maestro ti dice che infondo bisognerebbe vivere la vita in maniera meno frettolosa perché abbiamo i respiri contati. E niente, questa frase mi rimane impressa, non ci avevo mai pensato. Proprio mai. Sono contenta che Angelo l’ abbia pronunciata, proprio in quel momento. Così consapevolizzo e comprendo tante cose. Egli ci spiega anche che se ci facciamo caso il cane che respira velocemente, quasi affannosamente vive una quindicina di anni. Mentre una tartaruga che respira lentamente e che fa proprio tutto con calma, vive moltissimi anni forse anche un centinaio. Mi piace proprio questa frase mi piace davvero molto. E’ una splendida immagine della vita. Noi viviamo di respiri, anzi nasciamo e moriamo con un’ esalazione. Wow! Sempre lui ce lo ha detto. Bellissimo! Da quella volta cerco di fare attenzione ai miei di respiri, che spesso si fanno affannosi, forse per l’ ansia di prestazione che ho quando voglio fare bene! E mi metto a pensare a tutti coloro che mi hanno detto “Hey Sarah, fermati un attimo e respira!” Si loro, i formatori, i coach, i counselor, gli amici e chiunque ci tenga a me, un minimo!

Consapevolizzare tutto questo mi fa tirare un sospiro di sollievo e mi dico che tutto andrà bene. Non hanno importanza i minuti, quando puoi contare sui tuoi respiri, loro sì che sono contati!

“Un bacio sono due respiri che si incontrano sapendo di poter contare l’ uno sull’ altro”.  Sarah

 

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