La vita è adesso strada facendo!

Inizio questo post dicendo che nella mia esperienza di vita sin da quando ricordo, le cose che volevo me le sono sempre andata a prendere. Sempre inteso, non come pensiero irrazionale, bensì come sempre proprio. Ovvero quello che voglio e mi interessa, io me lo prendo! Come i bambini probabilmente. Bene, io la metterei nelle competenze, ovvero: determinata, che raggiunge gli obiettivi!

Con motivazione e determinazione, ho insistito e ho continuato, anche quando volevo mollare. Volevo abbandonare la scuola… Volevo mollare l’ università… Volevo cambiare lavoro… Insomma volevo, ma poi non l’ ho fatto.

Io lo ribadisco, ho una disabilità visivo-sensoriale, che mi porta alcuni limiti, anche se a chi mi vede, non sembra… Solo che è così… E quindi finire la scuola, finire l’ università e cercare lavoro, mi è costato: impegno, sacrificio e investimento, nel tempo.

La cosa buona è che il fatto di non arrendermi e quindi di trovare lo stimolo di andare avanti, mi porta a dire che avere un’ anomalia sensoriale, mi ha fatto sviluppare il senso di non darla vinta. Mi ha fatto sviluppare, la motivazione, la determinazione, la volontà di migliorare. Sono cresciuta grazie a questo handicap. E forse potrei metterlo tra le competenze trasversali del saper essere. Poiché chi ha un’ anomalia, sviluppa altre risorse. Eh sì….

Ricordo ancora dopo la laurea, i giorni passati al Collocamento o come si dice oggi, ai Centri Per l’ impiego, a fare test, quiz attitudinali, file, a cercare annunci sulle bacheche o sui siti… Ricordo quante giornate sui mezzi verso le Agenzie interinali. Ricordo l’ impegno quotidiano al PC, nonostante dovessi valutare quante ore stare al computer.

Cercare lavoro è un lavoro. E alla fine è il lavoro che trova te. Magari non ti piace, non ti piace subito e allora, lo modelli, lo trasformi o lo cambi. In questo senso, sono creativa. Cambio, trasformo e creo, quando mi annoio o non amo qualcosa. Altra competenza, che dite?

I fallimenti poi non ne parliamo… Anzi invece, parliamone…. Sono stata bocciata in seconda media ad Algeri (Scuola Francese) e a Farney Voltaire (Liceo Internazionale Francese) all’ ultimo anno. Fallimenti belli, oserei dire. Perché mi sono divertita e ho imparato molto. Per cui dai fallimenti si impara. Come si impara dagli errori.

Oggi che sono più consapevole e mi sto tras.formando, penso che quando sono triste e stanca, posso esserlo. Mi do il permesso di esserlo. E’ il mio corpo che è stanco, se non lo ascolto, non lo rispetto e penserò in modalità  negativa. E si sa il cervello insieme alla mente, il negativo non lo contempla. Ora sono stanca nonostante le soddisfazioni e ho un po’ paura di non riuscire a portare avanti un paio di obiettivi imminenti. Così ho deciso di staccare e di ascoltare Baglioni, questa sera. E se fallirò questi obiettivi, recupererò. Mi consento di pensarla così. Ho dato e fatto molto in tutta la mia vita,. In questi ultimi tre anni, oggi, particolarmente. Per cui mi premio e mi consolo così. Compatirmi, no, mi coccolo un po’, diciamo così. Ho investito molto, ho bisogno di recuperare le energie. Di fermarmi a respirare un po’. Sono certa che qualcosa di bello arriverà ancora.

Quando semini raccogli. Ora mi accolgo. Infondo la vita è adesso…Strada facendo… Verso l’ autonomia…  ❤

Sarah

 

 

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