E modello i contesti a mio piacimento. Voglio brillare!

E’ meglio accendere una candela che maledire l’oscurità. Confucio

Argomenti come la psicologia, la psicoterapia, la psichiatria, sono veramente poco accessibili a tutti. Forse perché a tutt’ oggi c’ è un forte pre-giudizio. Se vai da uno di questi operatori, sei pazzo, o hai qualche rotella, fuori posto. Mmh…

Questo vive ancora nell’ immaginario collettivo.  Già.

Poi c’ è chi dice che sono anni che fa psicanalisi. Che sono anni che va da uno… Mi viene da pensare. E in questi anni cosa hai fatto? Sto zitta, invece. Non mi permetto più di dire o di dare la mia, se non mi è richiesto. Perché?Perché per aver detto, sono stata emarginata, e messa da parte. Per cui oggi, mi faccio, come dire, gli affari miei. Chi vorrà, mi chiederà.

Dicevo, la psicologia e simili, sono viste con scetticismo, con sospetto. Forse in qualche modo anche io ero condizionata da questa modalità di pensare in passato. Poi come al solito mio, siccome non amo seguire troppo la massa e le mode, ho voluto provare a vedere che effetto avrebbe fatto su di me essere supportata e seguita da un operatore della relazione d’ aiuto.

Ebbene sì, in questo blog più o meno autoreferenziale, vi svelo che prima di affrontare la formazione in Artcounseling, sono stata cliente di una counselor, Pia. Avevo bisogno di affrontare delle difficoltà momentanee. E solo dopo averle affrontate, successivamente mi sono trovata ad intraprendere un percorso di psicoterapia. Il qui e ora aveva la necessità di passare dal lì ed allora. Molte cose del presente sono risolvibili andando al di là, a volte. Dipende dall’ obiettivo che ci siano prefissati. Sicuramente per aiutare un cliente in futuro, io per prima, ho la necessità di risolvere il più possibile le mie impasses, passate e presenti. E’ una scelta. Così sono seguita da uno psicoterapeuta, sia per ore da fare durante i tre anni di formazione, sia perché ne sentivo il bisogno. Come vedete è una questione di scelta, di motivazione, di volontà. Io voglio aiutare per bene e non solo perché lo dice un diploma.

Mi piace pensare che io modelli e adatti i contesti, per renderli più morbidi e più piacevoli a me. A volte ci pesa far qualcosa no? Il bello sta nel modificare quel qualcosa che ci pesa, in maniera creativa. Io da intuitiva e da colei che sente prima di vedere, ho deciso di dar retta al peso che sentivo sul cuore 13 mesi fa.

La psicoterapia sta avendo i suoi effetti. Alessandro è una bravissima, persona. Empatico, accogliente, sensibile. Alessandro è molto attento, mostra autenticamente cosa prova quando gli narro alcune vicende. Alessandro parte dal bambino, dai genitori, dalla famiglia, per ricavare quale tipo di attaccamento abbiamo ricevuto, noi pazienti.

E’ importante come diceva Socrate, conoscersi. E’ fondamentale, come diceva Rogers, accettarsi per come si è, per così cambiare.

E’ importante vedere e attraversare il proprio dolore, piccolo o grande che sia. E’ importante stare attenti che forse alcuni terapeuti affrettino le diagnosi, le terapie farmacologiche (psichiatri) per magari far male ai pazienti più di quanto loro stessi se ne facciano: “Io non faccio male a me stesso, siete voi che fate male a me stesso con la vostra siringa!” Mr Jones- Richard Gere.

A volte il dolore crea un grande lutto interiore ed esteriore. A volte il dolore è come un pesce rosso, lo guardo, poi muore, poi ne compro un altro (Mr Jones). A volte non ti guardo, così non esisti.

Ogni terapia va svolta con cognizione di causa, con buon senso. L’ importante è vedere, sentire, attraversare. Negare, il diniego, non servono a nulla. O comunque sono meccanismi di difesa a breve termine. Sopravvivi con questa strategia, ma brevemente. Il dolore è lì che soffia. Che aspetta di uscire. Puoi dire, no, lui è sempre lì. Per cui affrontalo, ti vuole parlare, ti vuole dire qualcosa, inutile che lo soffochi.

Nel mio cammino ho incontrato molte persone, valide e preparate, ognuna di loro mi ha dato una parte di sé per aiutarmi a costruirmi a ricostruirmi. Di loro ho parlato a lungo nei miei post. Oggi ringrazio la Scuola dove studio e mi formo e ringrazio Alessandro Terlizzi, il mio attuale psicoterapeuta. Sono come una base sicura che ti accoglie e ti prepara a lasciare il porto.

La preparazione senza accoglienza e ascolto non vale nulla comunquee, almeno per me.

Mi sarò svelata troppo? Alla fine, io voglio brillare della mia luce. Ho poca vista e di stare al buio sinceramente mi sono stufata! 😉

Nel mio cuore c’ è sempre e comunque la mia famiglia. Sono sempre grata a tutte le sfide che ho e che sto affrontando. Sempre grata. Sto evolvendo e questa è l’ unica cosa che mi interessa. Mi interessa trasformare le minacce in opportunità. Mi interessa benedire la luce piuttosto che maledire il buio.

Nulla si crea. Nulla si distrugge. Tutto si trasforma. Lavoisier.

E io (mi) tras-formo… 🙂

Grazie! ❤

8 pensieri su “E modello i contesti a mio piacimento. Voglio brillare!

  1. Riesci sempre, cara Sarah, a svelare e svelarti per cercare tu di comprendere sempre meglio e per aiutare chi ti legge (chi ha la fortuna di leggerti) regolarmente.
    Grazie di cuore per scrivere…grazie di cuore per credere in ciò che scrivi.
    Buona notte 🙂

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  2. E riuscirai, cara Sarah, perché sei capace e determinata….
    Spero, comunque, che nella tua missione futura sia racchiusa anche il tuo desiderio di continuare a farti leggere da noi 😉

    Liked by 1 persona

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