In che senso?

La teoria senza la pratica è ben poca cosa.

E’ la mia citazione di questa sera. Siccome non mi stanco mai, siccome sono un vulcano di idee, e siccome non si sa mai come andrà a finire, mi sto preparando un piano B. Eh sì perché il fattore C e X, non so se ce li ho. E se ce li ho non li vedo. Ancora…

Un sacco di successi quest anno:

Una formazione in itinere da 2 anni, ne manca uno alla conclusione.

Una formazione in 12 passi per diventare facilitatrice e agevolatrice di Gruppi esperienziali sul Mandala.

La volontà di cambiare e tornare a me stessa, con una maggiore serenità interiore. Da qui la consapevolezza che per aiutare il prossimo bisogna partire da se stessi

Un tirocinio di 150 ore che mi farà capire che l’ Utente mente sempre…

Un’ iscrizione ad un laboratorio teatrale per principianti. Per sperimentare giocando la relazione, il giudizio, il gruppo.

Vorrei che tutte queste cose un giorno possano essere utili oltre che a me, anche a chi vorrà percorrere un cammino. Lo accompagnerei volentieri.

Al momento, tutte queste cosa sono faticose, perché noto che parti in tanti e poi ti ritrovi da sola. E’ faticoso perché coloro che ti tenevano la mano, oggi te la stanno lasciando. E’ faticoso, perché tutto quello che avevi era fragile e si sta sgretolando. Insomma chi bella vuole apparire, un poco deve soffrire.

Un giorno vorrei preparare un laboratorio. E lo incentrerei sui sensi. In che senso? Beh lo scopriremmo insieme. Poiché non avendo una buona vista, ho ampliato e amplificato gli altri.

La vista: Tu come ti vedi? E gli altri come ti vedono? E tu come vedi gli altri? Ricordiamoci che noi vediamo filtrando sia per una questione di gradi, retina  e luce, sia perché abbiamo dei filtri e delle mappe mentali. Ti insegnerei a chiudere gli occhi e ad andare. Ti insegnerei a vedere oltre. O forse non ti insegnerò nulla. Ti lasceresti talmente andare, che faresti da te.

Il Tatto: Ti prendi mai cura di te? Ti dedichi al tuo massaggio personale? Ti fai coccole rigeneranti? Ti fai abbracciare e abbracci? Tocchi le cose per capire come sono? Tocchi per orientarti? Per sapere dove ti trovi? Il tatto per esplorare è di fondamentale importanza, è il corpo che vibra.

L’ udito: Tu ti senti o ti ascolti? Tu senti o ascolti gli altri? C’ è chi ha orecchie e chi fa l’ orecchio da mercante. C’ è chi ha l’ orecchio musicale, e chi nenanche vuole sentire volare una mosca. L’ udito da equilibrio alla vita.

Il gusto: Tu gusti e assapori, o mandi giù. Ti dai del tempo o vai sempre di corsa? Il gusto ha molte accezioni: ti vesti bene? Bevi buon vino? Che baci dai o ricevi? Il gusto pieno della vita qual’ è per te?

L’ olfatto: Serve ad orientarti. Serve a riconoscere odori. Serve a capire se c’ è piacere o c’ è pericolo. Serve a respirare. A prendere fiato. Che buon odore, vero? Tu lo usi e come ci stai?

Così avremmo esplorato che non facciamo molto caso ai nostri sensi. Sempre di corsa, sempre attivi. Usiamo gli occhi solo per pc o smartphone. Tocchiamo solo i tasti di un dispositivo. Sentiamo solo quello che vogliamo sentire. Usiamo il gusto per cibi precotti. E poi infine respiriamo solo aria fritta e fatta di soldi.

Vorrei poter far sentire che i sensi sono fondamentali. Esserne consapevoli ci rende liberi. Liberi di essere. liberi di essere liberi.

In che senso?

Vieni a scoprirlo! 🙂 Ti accompagno!

 

 

 

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