E ricomincio a fiorire…

Nessuno mi aveva detto che sarebbe stato facile. O che sarebbe stato difficile. Alla fine poco mi importava. Tanto il giardino spoglio lo avevo attraversato tante e tante volte. Come tante  e tante volte mi ero messa lì a curarlo.

Sembrava però che non bastasse mai. Potavo, tagliavo, innaffiavo, seminavo, tosavo… Nulla, non bastava mai. E forse come una parabola avevo troppa fretta che accadesse qualcosa. Subito! L’ attesa non mi piaceva.

Così un giorno cambiai. Un giorno, si fa per dire… Sono passati 8 anni da quel giorno…. E livello dopo livello, scalino dopo scalino, caduta, dopo caduta… Ho cambiato prospettiva.

Oggi? Beh raccolgo. Quel giardino spoglio, è fiorito. Me lo leggo negli occhi. Occhi che mostrano una Primavera. Una Primavera Accogliente, davvero. E non solo per il frutto di un laboratorio esperienziale di un anno e mezzo fa, condotto dalla Docente di Danza Movimento Lucilla. Io sono fiorita davvero. Con i miei alti ed i miei bassi. Sono fiorità perché mi sono accolta.

Oggi? Quel giardino spoglio è fiorito ed è intero. Le erbacce sono servite a proteggermi dalle tempeste della vita. Dalle maldicenze, dalle furbizie. Dai giudizi. Dai sabotatori, dai manipolatori. E mi hanno resa più integra, più forte, più me. C’ è da dire che il fiore Resilienza, come il fior di loto è sbocciato anche nei momenti più bui. Lo sento ancora oggi. i suoi petali di seta sfiorano le mie guance come carezze di pace.

Gabriella, docente di arti espressive e counseling, me lo disse al primo colloquio conoscitivo…. “Dipende da qual’ è la tua motivazione….” Così ogni volta che mi perdo e il mio giardino si spoglia dei suoi colori più veri, io rammento questa frase. E come l’ acqua sulle piante, io riprendo a vivere. Ricomincio a fiorire.

Ricordo inoltre, le parole di Pierpaolo un mio formatore, counselor e coach… “Usa la tua spontaneità, non esistono scalette per la spontaneità…” Da lui partì il Viaggio. Mi ha dato una grande spinta. Discreta, ma sempre una spinta era.

E poi c’ è Pia, un gancio in mezzo al cielo. Sempre pronta a farmi dire, l’ indicibile e a porgermi le mani che come una base sicura mi centra nuovamente.

E per finire c’ è Alessandro, che mi sta facendo scoprire come mai alcuni fiori o alcuni alberi, non riuscivo a farli fiorire. Bisogna scavare, mi dice spesso. Bisogna stimolarli, aggiunge. La vita è una giungla, allenarsi è fondamentale.

Insomma finalmente sto per vedere il cambiamento che volevo vedere nel mondo. Sto cambiando, sto fiorendo. Il mondo cambierà presto e fiorirà, dei suoi colori più veri!

6 pensieri su “E ricomincio a fiorire…

        1. Quindi una palude è un luogo dove non si stacca mai dal fare. Ho capito bene? Una domanda per te: dietro a tutti questi lavori e dietro allo stare a mille, cosa c’è? A me arriva una palude come impiglio o come incastro. Potrebbe trasformarsi in ruscello,in fiumiciattolo?

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