Un giorno chiesi al mare

Un giorno, tanto tempo fa, mi sedetti sulla riva e chiesi al mare di raccontarmi la sua storia.

A primo impatto egli non rispose, era intento a camminare avanti ed indietro. Pensieroso e dispettoso come un bambino. Come un bambino che quando gli chiedi una cosa fa tutto il contrario.

Il mare mi guardò con l’ occhio vispo della spuma di un’ onda, come a dire: “io una storia ce l’ ho ma non so se voglio raccontartela!”

Rimasi un po’ offesa da questa risposta, perché pensavo che di me lui, potesse fidarsi. Io amo molto il mare. La calma che mi procura, il profuma che emana è confortante per me. Il sale tra i capelli rende più frizzante il sapore della mia vita. Amo il mare d’ estate e di invermo. Eh sì probabilmente perché mi rispecchia. Lui con tutti i miei stati d’ animo formamo un tutt uno.

All’ improvviso, un’ onda cominciò a prendere forma. Divenne altissima e spumeggiante. La forma fu quella di un uomo. Un uomo che decise di sedersi accanto a me.

La mia storia parte da molto lontano. Sono su questo Pianeta da molti e molti anni. E da molto tempo ne vedo di tutti i colori. Vedo gli Uomini affaticarsi, ed addolorarsi per qualsiasi cosa. Vedo la gente competere e affannarsi, per qualsiasi cosa. Mentre io che sono qui da molto tempo, vivo, mi sento vivo. Possiedo segreti e misteri ancora tutti da svelare, da scoprire. Ho un mondo di cui prendermi cura. Ondeggio per coccolare chi da me vuole cure. Mi alzo in tempesta per scacciare il male che fa male. A volte perdo il controllo e non sempre tutto va come devo andare, ma vivo, ondeggio, e lascio scorrere il tempo che va, che sa dove deve andare. Non ho un’ età perché dei numeri non me ne faccio niente, non ho un nome, possono così chiamarmi come vogliono, non so bene chi sono, perché ognuno di voi compone la mia storia. Io giaccio qui da molto, molto tempo e va bene così.”

Osservavo il mare mentre mi confidava i suoi pensieri. Aveva l’ aria malincolica dell’ invermo. Aveva l’ aria di una persona sola. Aveva l’ aria di uno che sentiva la sua storia mentre parlava. Riusciva a rendere toccanti i suoi sentimenti.

Poi … la grande onda decise che era ora di sciogliersi ma, prima mi fece promettere di non pensare troppo, di lasciarmi andare e di tras-correre più tempo in armonia.

Promisi… lo guardai e promisi… Fu un canto il suo, un canto che mai più scorderò.

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