Lettera al Capitano – O’ mio Capitano

lattimo_fuggenteEgregio Signore, Caro Capitano. Amico immaginario di sempre…

No, non mi piace nessun inizio, non riesco a dare un inizio…. O forse non voglio. Non voglio perché questa lettera è da una fine che inizia, è da una vita che finisce, che parte. Non avrei mai voluto dover parlare di questo nella presente missiva che indirizzo a te, Signore.

Questa mattina mentre mi preparavo ad andare al lavoro, mentre mi muovevo con gesti ripetitivi, sempre gli stessi quotidianamente, sento una voce alla radio, io ascolto sempre la radio al mattino. Sento una voce che annuncia la tua morte Capitano. Questo vocabolo morte che non sopporto, che non vorrei mai sentire pronunciare. Questo vocabolo, ha un suono così amaro, così secco, questa r, roboante, ruggente, che rende il mio pensiero macabro, triste, malinconico, mi disturba, non la soppporto oggi questa lettera che accompagna un evento così triste. Triste per me.

Capitano, ti rendi conto che mi hai lassciata, hai lasciato un equipaggio intero al tuo seguito? Sai che hai abbandonato la ciurma? Non puoi rispondermi che hai scelto la strada meno battuta ora, perché sei diverso. A me ora questa motivazione non basta. Non puoi!

Non so quali siano le motivazioni che ti hanno spinto ad andare, a cambiare percorso, no non lo so…. E forse sono un’ egoista a dirti tutto questo…. Ma è stato troppo presto, ci hai lasciati smarriti troppo presto.

Ricordo ancora da piccola, quando ingenua seguivo i tuoi spunti…”Cogli la rosa, quando è il momento!” “Carpe Diem!” mi dicevi. Ed io ascoltavo, ascoltavo… come oro colato, le tue parole…

Ricordo ancora, qundo davi speranza ai bambini, con quel buffo naso rosso che mi faceva sentire così felice…

Ricordo ancora quando intraprendemmo insieme quel volo… Io avevo paura, ma tu mi dicevi di chiudere gli occhi che, sono i pensieri felici che mi avrebbero portato sempre più in alto…. E Campanellino come era arrabbiata, troppe attenzioni mi davi….!

So tutto di te Capitano, della tua tristezza nascosta, quando qualcuno aveva bisogno di te. Tu che infondevi coraggio ai disperati. Che parlavi d’ amore non citando un sonetto di Shakespeare o qualche stupido manuale. Ricordo che sapevi parlare di letteratura a braccio, che non amavi le regole. Che eri disposto a strappare le prime pagine inutili e sterili di qualche tomo di letteratura… Ma che ne sanno loro Capitano, che ne sanno…

Ti ho avuto al mio fianco sin da quando ti ho conosciuto. Sin da quando ti ho guardato negli occhi e ti ho chiesto di guidarmi ….  Sei stato la mia fonte di ispirazione in questi anni. Io volevo insegnare e volevo insegnare come te. Volevo che le mie paure fossero solo stupidi mostri che tirano le coperte di notte…. Volevo essere quello che ho sempre sognato di essere.

Ho sempre pensato di avere una camminata diversa, un’ andatura diversa, è non per la mia postura… 😉 Ma per il mio stile, il mio diverso modo di essere. Non è stato facile capire che questa camminata andasse “beeeeeneee” così. Poi alla fine mi sono detta ma sì, chissene frega va e basta! L’ ortopedico dell’ anima, sei stato per me Capitano….

Ogni mattina mi svegliavvi con un “Buon Giornooooooo” che ricordava il Vietnam. La tua voce squillante era bellissima. E tu sai che al mattino a me non piace parlare….

Sei stato un ottimo Compagno, mi hai dato la tua mano, mi hai fatto scoprire tante cose, mi hai fatto riflettere su molti temi, mi hai fatto divertire come solo tu sapevi fare, anche se nei tuoi occhi ho sempre intravisto un po’ di malinconia. Si sa che chi da’ vorrebbe ricevere. E tu davi, quanto hai dato.

Hai regalato fantasia e sogni ai bambini di ogni età. Hai dato speranza e forza a coloro che volevano realizzare i propri progetti. Hai tracciato una direzione e fatto da guida a chi non sapeva dove andare. Hai dato tanto Capitano……

Oggi una cosa voglio donarla a te Capitano O’ mio Capitano ma, non so se saremo mai pari….

Ti dono pace e serenità, ti auguro di brillare, ti auguro di sorridere e ridere più forte che mai.

Tu sei una Stella oggi Capitano e non solo del Cinema. Sei una stella che brillerà in eterno… Dove? Beh al di là dei sogni….Sogni vivi e colorati!

“Facciamo tutti parte di un gioco di Società….Siamo noi a dover scegliere quale ruolo interpretare! Ed è questione di un attimo, si, di un attimo, fuggente….” Sarah

Robin Williams

A Presto Capitano O’ Mio Capitano!

Roma, 12 Agosto 2014 (in piedi sulla mia scrivania).

Sarah

 

3 pensieri su “Lettera al Capitano – O’ mio Capitano

  1. Quando qualcuno se ne va, è proprio lì che ti dici sento la sua mancanza. Magari non gli parlavi spesso, ma sapevi che c’ era. È quello che mi accade oggi, sento la tua mancanza Prof, Capitano, Attore, Uomo, Sognatore. Mi mancherai ancora di più oggi quando in tv daranno a valanghe tutti i film dove ci sei tu! Ciao Jumanji!

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    1. Pensa che rileggendomi ieri sera mi sono commossa da sola con le mie parole. Quando accade allora so che ho scritto in maniera sentita, in maniera autentica. Grazie per aver condiviso la tua emozione con me 😉

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