Ricetta per un Matrimonio

P1010490Un altro matrimonio, altri amici che si sposano. Coppie che si formano. Coppie che dopo anni di fidanzamento decidono di sigillare un patto. Di chiudere un periodo ed aprirne un altro.

Il matrimonio ieri ha assunto questa direzione. Una direzione semplice e spontanea ovvero quella dell’ Unione a tutti gli effetti. Senza troppe parole, senza troppi discorsi inutili. Il tutto è risultato molto scorrevole. Dalla cerimonia in Chiesa, celebrata in maniera semplice, compresnsibile a tutti. Parole scelte con cura per far comprendere, per far capire che questo giorno non era stato scelto a caso. Il 2 agosto è il Giorno del Perdono di Assisi. Momento caro ai Francescani e non. Momento fondamentale per fermarsi a pensare. Il Perdono, mi soffermo a riflettere su questo termine che come uno scatto fotografico, mi cattura! Il perdono, è simbolo di pace, di dono, simbolo del donarsi a se stessi e agli altri. Se sapessimo perdonare e perdonarci più spesso, molto più scivolosa e fluida sarebbe la nostra vita.

Gli sposi Sara e Daniele così, hanno scelto questo giorno per celebrare la loro unione. Un’ unione caratterizzata dalla spontaneità e dalla loro semplicità. Spontaneità e semplicità che riscontro in tutto quello che hanno preparato per far stare a proprio agio gli ospiti. Dalle foto insieme agli amici, al laghetto di Villa Pamphili (idea originale mai sentita, almeno io! 😉 ),  al Ristorante, Clivio dei Cavalieri. Colori semplici e pieni di calore: il bianco e il bordeaux. Dettagli sistemati con cura, dai fiori, ai seganaposti fatti a mano. I tavoli organizzati a zone di Roma. Noi amici siamo stati sistemati al tavolo d’ onore: Colosseo! La musica, un sottofondo di stornelli romani, accompagnava delicatamente la cena.

Gli sposi sono anche riusciti a farci tornare indietro nel tempo, scherzando e giocando con il Karaoke. Improvvisati cantanti, ci siamo cimentati in bellissime performance. C’ era anche chi ha preso il microfono con forza e che non voleva fermarsi. C’ è stato chi ha dedicato Caruso agli sposi, tirando fuori una voce meravigliosa che oltre alla tecnica, ha sfoggiato emozione e commozione in chi ascoltava. Mi ha toccato le corde, quelle profonde. Brava Mary!

La semplicità e la spontaneità di una coppia si rivela ogni  giorno e si stimola quotidianamente. Quanto affermo qui ora, lo si legge negli occhi di Sara e di Danielele ogni volta che sorridono e si guardano. Hanno imparato a conoscersi e a trovare il loro equilibrio questo perché sono disposti ad andare avanti e a non mollare mai.

Abbiamo ballato, abbiamo scherzato, la cornice era il matrimonio, ma a me è sembrata una festa in grande. Una festa come solo noi sappiamo fare. Qual’ è la ricetta? Semplice! Una festa fatta di amicizia, di famiglia e soprattutto di semplice spontaneità!

W gli Sposiiii!

“Non importa quanti scatti fotografici fai, quello che conta è cosa cogli! Noi cosa cogliamo? La Spontaneità!” Sarah

 

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