The Wall – Roger Waters – Olimpic Stadium 28-07-2013

539563_10201668492984111_290738345_nMai più Frontiere! Comodamente Tranquilla!
Ogni giorno, ogni istante, ogni volta, che guardo intorno a me vedo Muri. Muri di gente che va, muri fatti di regole, di pregiudizi, muri di orgoglio. E allora ti chiudi, e crei un muro anche tu. Un muro fatto di mattoni virtuali. Perché nessuno possa farti più del male. Perché tu possa dire, mai più. Non accadrà mai più! Ti dici ora basta ora non lo permetterò più!

Da piccola, tutti mi hanno detto cosa dovessi fare, cosa era meglio per me, cosa era meglio per gli altri. Da bambina mi hanno rifiutata derisa e giudicata. Tutti sapevano chi fossi, tranne me. Tutti avevano un’ immagine di me, tranne me.  E allora ti chiudi. Soffri e subisci. I professori con il loro carico da 90 (mattoni?), ci si mettono anche loro! Ed io subivo e mi ritraevo. Inconsapevolmente avevo costruito un Muro, mattone dopo mattone! Non vedevo più al di là, non vedevo più, è qesta la vera cecità in una persona. Non vedevo più!
Roger Waters, ieri sera allo Stadio Olimpico è arrivato, era il Momento. La preparazione, l’ ansia e l’ aspettativa di quel magico momento. Sì lo chiamo magico, perché nella mia vita adesso c’ è posto solo per la magia. E tutto è più semplice. Lo spettacolo è stato meraviglioso. Luci, animazioni, brividi, unione. C’era tutto. C’ era persino il ricordo della mia infanzia in Inghilterra. Ricordo ancora il titolo della canzone che mi metteva paura – la chiamavo Music – e a tutt’ oggi ancora ne ho paura. Ma ho capito perché. In un certo senso, il mio vivere non è stato semplice, anche io ho una storia, un po’ tormentata un po’cicatrizzata. E quindi quella Shine On You Crazy Diamond risveglia in me un senso di inadeguatezza, di ansia di aspettativa su me stessa!

Grazie a questo Spettacolo meraviglioso ho capito tante cose! Basta a chiusure, a frontiere, Basta ai ricordi del passato che hanno sgualcito la mi anima, la mia autostima! So per esperienza, che molti leggeranno per curiosità, altri che mi vogliono bene apprezzeranno, altri se potranno utilizzeranno queste note su di me per rivoltarle, usarle contro di me! Ma ieri, ieri abbiamo  uno dopo l’ altro buttato giù a picconate il Muro, per cui ho molti mattoni da tirare a chi ancora una volta vorrà colpire alle spalle, senza osare guardarmi negli occhi!

Io non sono vendicativa, anzi se posso aiutare ben venga! Se posso aiutare chi mi fa del male meglio ancora, perché so che ha bisogno di aiuto più di me! So anche che se permetto di farmi del male l’ unica responsabile sono solo io! Per cui ieri sera ho dato un taglio al mio passato! Una botta a quel muro che sembrava inscavalcabile! E di quel muro restano i ricordi, resta un sapore amaro sì ma che sta scomparendo magicamente.

Ieri ho capito che l’ unico mattone che deve restare è quello che vive, che respira ad ogni battito, che a volte porta pesi, è lui sì proprio lui: il mio Cuore!
Per cui amici, mai più Frontiere! Vi voglio bene! Sì anche a te che ancora non mi conosci! Un bicchiere di birra e vedrai che ce ne staremo Comodamente Tranquilli ad apprezzare gli ultimi frantumi di vita che restano!

Bacio.

Sarah

2 pensieri su “The Wall – Roger Waters – Olimpic Stadium 28-07-2013

  1. I Pink Floyd, insieme a Beatles, Rolling Stones e via dicendo sonola ‘colonna sonora’ della mia vita. E per questa passione non posso che essere grata a mio padre. 🙂

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