Andando oltre – Fare per essere

Chi mi legge, chi mi segue e chi mi ascolta (Browser Edge tasto destro-Leggi ad alta voce), sa che amo sperimentare e andare oltre le resistenze. Poiché è facendo e andando oltre, che le resistenze diventano opportunità di crescita.

Nella mia vita ne ho passate tante e ne ho superate tante. Piccoli pericoli, piccole minacce, che ho saputo prendere in mano e trasformare. Questa è alchimia a mio avviso. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Come disse qualcuno. Insomma essere abile a rispondere agli eventi, è dipeso da me. La responsabilità in questi casi la fa e l’ ha fatta da cornice.

Ci sono voluti molti anni per arrivare a chi sono oggi, non è che ci si trasformi in un click, come quando vai su Google e cerchi qualcosa e la ottieni subito. Ci ho messo molto tempo, è stato un processo. Lungo e significativo. Ed oggi mi sento in sincronia con gli eventi, mi capita ciò per cui ho lavorato per mesi o per anni. Mi succede che la vita mi dà l’ opportunità di provare, di mettere in pratica, di fare esperienza. Altrimenti l’ essere senza il fare è praticamente quasi impossibile.

Nessuno aveva detto che sarebbe stato facile. Infatti non lo è stato. Tuttavia più non tenti e non fai, e più sarà difficile. Chi l’ avrebbe detto che sarei stata volontaria di un Blog in azienda che, si focalizza sul tema Diversità ed Inclusione? Chi l’ avrebbe detto che avrei scritto lì, la mia personale storia sul tema e che sarebbe stato pubblicato per gli impiegati interni? Insomma mi sono esposta, per una giusta causa, a me molto cara.

A settembre insieme ad altri volontari dell’ azienda dove lavoro, passeremo qualche ora all’ associazione Peter Pan onlus.

Io sono curiosa e ad ottobre sperimenterò un laboratorio dello scultore non vedente, Felice Tagliaferri, La creta al buio lab. Voglio saperne un po’ di più sulla cecità. Sull’ ipovisione. Su come ci si sente a creare al buio.

Oggi insomma, mi creo le situazioni, perché come dice ancora qualcuno, se l’ occasione non arriva, creala! Prendo iniziativa.

Tutte qualità e competenze trasversali queste, che van bene per l’ ArtCounselor che sono diventata. E’ sì perché curiosità, creatività, esperienza, fare, andare oltre le resistenze, è proprio quello che il cliente sperimenterà se vuole uscire dal suo momento di difficoltà, di impasse. E se io, come Artcounselor non ci passo prima, non sarei di supporto, per accompagnare il cliente, in maniera efficace.

Mi sono accorta che sempre più sto tornando a me stessa. Migliorando la relazione con me stessa e con gli altri. Anche e soprattutto con la mia famiglia. Questo è molto significativo per me. Qualcuno mi ha anche detto, che sono di ispirazione e da portare come esempio di resilienza e di determinazione. Arrossendo mi dico, grazie, un bellissimo rimando. 😉

Riallacciandomi al precedente post, la strada non è liscia, monotona, senza ostacoli. Anzi… Bisogna sapere cosa farne dei pericoli e delle minacce, che poi sono nostre percezioni. La scelta sta a noi. E le conseguenze che ne derivano sono di nostra responsabilità, anche se apparentemente non sembra.

Ora la domanda è: Cosa vuoi? Cosa voglio? Cosa vogliamo?

Io lo sto sperimentando con mente, corpo e sentire… E tu?

Un abbraccio e buon estate!

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