Tra Terra e Tempo

madre-natura

Vi è mai capitato di pensare che 24 ore non vi bastassero? Vi è mai passata per la mente, la voglia di spingere un tasto per fermare o velocizzare il tempo? A me sì. E molto spesso direi.

Già dai tempi di Ritorna al futuro – a parte la strepitosa macchina, sognavo di viaggiare nel tempo. Sia per andare a sbirciare nelle epoche storiche, sia per allungare, diluire o fermare il tempo. Che poi non è che non ci sia tempo, forse siamo noi, sono io che lo gestiamo male… Ops…

Beh tutto questo preambolo per dire che vorrei più tempo. In questi giorni ho smesso di scrivere nel mio blog (per la gioia di alcuni… 😀 ). E questo mi è mancato un casino! La scrittura per me è come tornare a casa. E’ una base sicura, come il più morbido e avvolgente degli abbracci coccolosi. 😉

Il lavoro , le problematiche quotidiane, la salute, lo studio, hanno contribuito a Tic Tac, far diminuire le mie ore di tempo. E poi c’ è da dire che la necessità di dormire, di chiudere gli occhi per un po’, si è fatta sentire.

Il tempo in alcune culture non esiste. O esiste ma è quello naturale, quello biologico. E’ un tempo che scorre fluido, come un fiume. Un tempo ciclico, come le stagioni. E’ quel tempo che io adoro, il Kairos, dove mi rifugio ogni volta che la quotidianità mi stanca, mi soffoca, come adesso.

Kairos mi permette di rigenerarmi, di ricaricarmi, di nutrirmi. Mi permette di essere veramente me, con tutte le mie parti che mi compongono. Se mi chiamo Sarah Maria, Sabrina, ci sarà un perché, o no? 😉

Ho bisogno di tempo. E mai come in questo momento ho bisogno di fermarlo. Penso al Centro Italia, alla chiesa di San Benedetto da Norcia, crollata. Un pezzo di storia è crollato: Ora et labora… mi rimarrà sempre nel cuore. Non per la religione, ma per il significato profondo che gli do ogni volta che sento questa locuzione. Mi ricorda tanto la scuola, mi ricorda tanto la lezione di letteratura Italiana, condotta dal Prof. Nicola Prebenna, al Lycée Françasi de Ferney  – Voltaire. Le persone, penso alle persone che hanno perso tutto. Alle persone che hanno perso tutto e a cui è rimasta tra le mani solo la loro vita. La vita è preziosa, penso, teniamocela stretta.

Ieri ho fatto un discorso a Madre Terra. Le ho promesso che un po’ ogni giorno mi sarei dedicata a lei. La sua rabbia ha scaricato molta energia, è necessario trasformarla, in energia benefica, per tutti. Sintomo che qualcosa sta cambiando. Noi siamo nulla di fronte alla natura. Se non vogliamo andare fuori tempo, riprendiamoci il ritmo naturale delle cose, torniamo al ciclo vitale. Torniamo a respirare, in maniera sana.

Io intanto, ascolto l’ infinito! ❤

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