Confronto allo specchio – Solo un blog

sguardo1Vi voglio raccontare un fatto strano che mi è accaduto questa mattina, prima di entrare in ufficio. Un fatto singolare che ancora non mi sembra vero. Ancora non me ne capacito. Un ragazzo magrolino sui 28 anni mi si avvicina bello, e tenebroso dicendomi, tutto di un fiato:

Tu sei quella che scrive? Quella che scrive de cose strane? Come la chiami già? Ah sì scrittura emozionale? Quella che racconta le cose che pare de bevese un bicchiere de miele tutto de un fiato. Ma non te sembra de esaggerà?  O’ sai che scrive troppo nuoce assolutamente alla salute. Soprattutto se a scrive è una come te?! Lo capisci che quello che scrivi è inutile, cioè non è utile a nessuno?! Non sei una blogger, non sei un influencer, non sei famosa, che scrivi affa? Ma te lo domandi mai che cazzo scrivi affa? Te lo dici mai che se te levi de mezzo è mejo? Quelle come te vojono lascia’ er segno e rompe qua e là un po’ le scatole a chi de scrive se ne intende. Ma ‘nte senti male affa sta cosa? Io to’ dico pe’ cortesia, sai tanti nun to’ dicono, ma io sì. Aò smetti che è mejo. Giuro!!

Le sue parole pressappoco queste, mi risuonano ancora nella testa. Ci ho pensato tutto il giorno. Non so neanche perché io non gli abbia detto nulla. Sono rimasta basita. Lo guardavo. Lo osservavo. Non mi usciva una parola. Nulla. Lì, ferma di giaccio. Niente.

Solo adesso dopo una giornata riesco davanti ad una tisana calda a buttar giù con queste parole, il fatto di oggi.

Il profumo delicato della passiflora, della melissa e del karkadè, mi fan pensare che quel ragazzo nonostante le sue critiche mi abbia letto. Puoi criticarmi quanto vuoi, ma mi hai letta. Anche perché per criticare bisogna conoscere e se non sai, tutta quella rabbia che ho letto io, nel suo volto non me la so spiegare in un altro modo:

Tu non ce l’ avevi con me, ma con te stesso. poiché io sono riuscita ad entrare in ascolto di me stessa, tu invece hai paura di farlo!

Solo questo riesco a pensare. Spero per lui che ringrazi il mio blog. Non sono nessuno no, ma l’ ho emozionato. Poiché la rabbia, correggetemi se sbaglio è il motore di ogni cambiamento.

8 pensieri su “Confronto allo specchio – Solo un blog

  1. Sicuramente l’hai toccato nel vivo…semplicemente attraverso quel meccanismo quale ė l’identificazione. Un film, un libro,una musica o un blog possono emozionare nella misura in cui ci specchiamo riconoscendo noi stessi. Aggredire te,vista come fonte di disagio ė fuggire di fronte alla causa in noi che l’ha generato. Non si deve sfuggire al confronto costruttivo che ci rende consapevoli dei punti dolenti sui quali lavorare.

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  2. Parole dure che danno schiaffi dolorosi, ma mettono allo stesso tempo in moto la testa di persone riflessive. Certo, avrebbe potuto essere un pò delicato nella sua critica. Le critiche costruttive fanno bene. Ma il risultato di esame interiore tuo (ed inevitabilmente suo) … esame sempre indispensabile per migliorare, e migliorarci. Continua a scrivere … e sono certa che questo farà crescere non solo te (come succede a tutti noi quando scriviamo) ma anche chi ti legge, perchè il nostro processo di crescita, indipendentemente dall’età che possiamo avere, non finisce mai.

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