Tra sentieri e ponti, un giardino!

Marty: Doc, devi prendere più rincorsa. Non abbiamo abbastanza strada per arrivare a 88.
Doc: Strade? Dove stiamo andando non c’è bisogno di strade!

E forse dove sono io non ci sono strade. Ci sono invece sentieri e ponti. Potrete pensare che le strade e i sentieri siano simili, beh per me non è così. La strada è per tutti, io preferisco i sentieri, come Frost percorro il meno battuto…

Preferisco il sentiero proprio quello lì che ieri ho percorso insieme ad un Vecchio saggio. Sì lui, barba bianca, tunica beige, bastone e pipa fumante. E’ rimasto con me per tutto il pomeriggio. Mi ha abbracciata e mi ha detto non ti preoccupare andrà tutto bene. Gli ho lasciato curare il giardino. Gli ho lasciato spazzare via le foglie secche. Mentre io mi rilassavo tra il profumo del basilico fresco, della mentuccia, e delle margherite. Mentre assagiavo una mela, una ciliegia, e bevevo un po’ di quell’ acqua che sgorgava dalla fontanella del mio laghetto. Me ne stavo lì beata sulla mia panchina. Me ne stavo lì a guardare scoiattoli e volpi giocare insieme.

Ad un certo punto il Vecchio saggio mi prende per mano e mi invita ad entrare in una casetta di legno chiaro. Apro la porta e trovo, la mia famiglia più stretta che mi applaude. Scorgo anche le mie nonne. Oggi non ci sono più. Ma io so che ci sono ancora, eccome!!!

Sono serena, sto bene. Il Vecchio saggio mi suggerisce di stare tranquilla. Mi fa una carezza sulla guancia e mi abbraccia forte. Come sono forti le sue braccia! Come abbraccia bene, penso. Poi mi guarda e sorride, ci penserà lui a curare il mio giardino. Ci penserà lui alle mie margherite bianche preferite. Ci penserà lui all’ albero fiorito al chiaro di luna.

Chiaro di luna

Ci penserà lui ripeto dentro me. E sono serena. Sì lo sono.

Ci penserà lui a quando mi arrabbierò per qualcosa che non mi piace.

Ci penserà lui a sciogliere e a mandare via quel fastidio che mi prende quando noto incoerenza tra pensiero, parola e fatto.

Ci penserà lui a non farmi sentire in colpa per qualcosa.

Ci penserà lui a … 😉

Si intende che non delegherò tutto a lui, io sono sempre e comunque responsabile al 100% di ciò che mi accade, ovvio! Sapere che però al mio fiano ho sempre lui come punto di riferimento, mi fa stare bene! Oh sì!

D’ altra parte,

Dio non chiama le persone qualificate. Dio qualifica le persone che chiama.

L’ anno prossimo compirò 40 anni, numero simbolico. Non credo al caso anzi, non è un caso che io l’ anno prossimo intraprenderò un nuovo Percorso Triennale che svilupperà ancora di più le mie 2 più grandi passioni. I miei 2 più grandi talenti: la scrittura e l’ aiuto! Tutto è scritto diceva l’ Alchimista, non lo so. Quello che so è che voglio che vada così. 😉

Non ho bisogno di strade. Ho soltanto bisogno di sentieri e di ponti.

Sarah

«So anche – disse Candido – che bisogna coltivare il proprio giardino». «Avete ragione- disse Pangloss -poiché quando l’uomo fu posto nel giardino dell’Eden, vi fu posto ut operaretur eum, affinché lavorasse. Il che prova che l’uomo non è nato per la quiete».

«Lavoriamo senza ragionare – disse Martin – è il solo modo per rendere la vita sopportabile». Tutta la piccola comitiva condivise questo lodevole progetto e ognuno si mise a esercitare i propri talenti. Cunegonda era invero bruttissima, ma divenne un’eccellente pasticciera; Paquette si diede al ricamo; la vecchia ebbe cura della biancheria. Anche frate Giroflèe si rese utile, fu un ottimo falegname e diventò perfino galantuomo. E Pangloss diceva ogni tanto a Candido: «Tutti gli eventi formano una catena nel migliore dei mondi possibili. Giacché insomma, se non foste stato schiacciato da un bel castello a calcioni nel sedere per amore della signorina Cunegonda, se non foste stato sottoposto all’’Inquisizione, se non aveste percorso l’America a piedi, […], non sareste qui a mangiar cedri canditi e pistacchi…». «Ben detto» rispose Candido «ma bisogna coltivare il nostro giardino».

Candido o l’ ottimismo, Voltaire.

Seminario di Ho’Oponopono e Guarigione Vibrazionale – 25 ottobre, Roma.
‘ Cambia la tua vita! Diventa la migliore versione di te stesso.’ Curato da Riccardo Sardonè (Studioso di Sciamanesimo Hawaiano). Organizzato da Stefania Palamidesi (Scrittrice).

 

10 pensieri su “Tra sentieri e ponti, un giardino!

              1. Allora spero arrivi questo momento, l’ho buttata perché la persona di cui mi fidavo ha levato le ancore. Non aveva senso tenere il giardino aperto.Devo solo aspettare e fare da buona guardiana 🙂

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  1. Mi piace la sensazione che dà il Vecchio saggio, e quella che dai tu a sentirtene rassicurata. Immagini simili compaiono quando abbiamo bisogno di rassicurazione, e quando ci compaiono in sogno non sappiamo mai se sia un’Anima buona – per chi ci credo l’Angelo Custode – o una parte di noi stessi, che salta fuori come risorsa. Ma è bello che salti fuori, qualunque forma e sembianza assuma, e che riusciamo a stabilire un contatto con essa.

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