La pagina bianca non fa paura! Mi (S)blocco e scrivo!

Il fiato in gola, cammino, sulla sabbia. Lascio delle impronte come traccia del mio passaggio. Il mio respiro è sempre più ansioso. Sento una voce giudicante che mi parla. Mi parla di un crimine. Mi accusano di un crimine? A me! E perché proprio a me? Dice che ho sciupato la mia vita. Lo dice a me costui? Poi una parola si insinua: Colpevole sento dire. La voce dentro di me ripete: colpevole! La sabbia sotto i miei piedi diventa sempre più calda. La sento persino dalle scarpe. Le suole bruciano. Il sole brucia, e come mi acceca. Non vedo più, non ci vedo più! La musica mi rende sorda. Facce giudicanti formano una fila orizzontale e mi guardano. Sono sola in mezzo al nulla. Sono sola in questo deserto dove riecheggiano parole urlanti, ancora senza senso, almeno per me. Colpevole di un crimine, ho sciupato la mia vita! Sento il volto irrigidirsi. Il mio papillon si muove al ritmo del vento come una bandiera. Non ho fiato. Non ho più parole. Poi penso, sciupare la vita è un crimine? E la miglior condanna è la morte? Infine mi chiedo chi sono loro per giudicarmi. Loro che guardano, senza nulla fare, senza nulla sapere. Loro che parlano quando invece dovrebbero tacere!
Quando sei nel bel mezzo del Cammino della tua vita, non puoi far altro che immergerti in lei e ripercorrerla. Senti il vento, senti il calore, senti le voci che in coro ti giudicano. Poi senti la tua di voce e allora ti svegli dal torpore del sonno che ti aveva circondato, ed indotto a sciupare la tua vita. Bisogna reagire, bisogna ricominciare. Per non essere condannati, per non essere incriminati, per non essere giudicati. Non c’ è peggior condanna per un uomo di essere costretto a pagare con la morte. La vita ha un prezzo si sa. E allora voglio riscattarmi e non sciuparla più.
Troppo tempo è passato, troppo tempo ho sprecato. Voglio ricominciare, ricominciare da qui. Girerò i tacchi ma aspetterò che la sabbia ricopra le mie impronte, le mie orme che non voglio calpestare, non voglio ripercorrere. Basta!!
Feedback del Du Fer: Provare a narrare la vicenda cambiando il punto di vista. Quindi osare. Cosa direbbe il deserto? E gli altri silenziosi…?

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