Venere e Luna

SpazioIniziò così all’ improvviso, senza un mativo preciso. Ci venne un dubbio. Lo stesso dubbio che ti prende quando non sai più quello che vuoi. Fu la mia amica ad iniziare, io non avevo il coraggio. Io che amo raccontare, narrare, parlare e descrivere. Quella sera le parole mi mancarono. Ma avevo lo stesso dubbio che lei si prestava ad esporre.

E fu così che in tutta la sua fragilità decise di raccontarmi la sua storia. Ed io incuriosta non potei fare a meno di ascoltarla in silenzio…

Mi parlò della sua volontà di capire le persone che la circondavano, perché lei proprio non le capiva. Mi disse che a volte si trovava a parlare con gente così particolare da sentirsi a suo agio sin dal primo momento. Mi disse che aveva bisogno delle particolarità di queste persone perché le avrebbe sommate alle sue. Sorridente aggiunse che le particolarità fanno le persone. Stella non amava la norma, non amava le regole, le imposizioni, i canoni. Stella amava le differenze, i difetti e i cerchi dove riesci a a far entrare il quadrato. Lei giurava che una volta era riuscita a farlo entrare il quadrato nel cerchio. Mi fece vedere un ciondolo, dove erano incise due iniziali. V e L. Da lì ammise che le era nato il dubbio: Ma Venere e Luna possono convivere?

Io la osservavo, non riuscivo a seguirla, era tutto così assurdo, il cerchio, il quadrato, le iniziali…. Ma dissi a me stessa, che in fondo l’ assurdo è il sale della vita. Che tutte le cose assurde, sono meravigliose, che persino il teatro era assurdo con Godot…..Godot, già lo aspetti e non arriva mai….

Stella sorrideva, gli occhi le brillavano era serena. E per me quello contava. Venere, la Luna, non avevano importanaza. Potevano pure non convivere, non importava più.

Le persone vanno, vengono nella nostra vita e sono anche assurde nelle loro particolarità. Ma è così, vanno vengono, restano. Ti seguono, ti evitano, ascoltano i pettegolezzi degli altri. Bisogna lasciare andare, bisogna lasciare andare sì…. Puoi fare quello che vuoi ma se deve andare, lascia andare. Non c’ è niente di peggio che trattenere. Stella aveva sciolto il dubbio: Le cose convivono se nascono spontaneamente, niente va forzato. Le catene non hanno mai fatto bene a nessuno.

Quella sera decidemmo di dividere le nostre strade. Lei per Siena, io per Lisbona, l’ oceano mi attendeva. Ma sapevamo entrambe che, la nostra amicizia sarebbe rimasta per sempre tale. Perché come Venere e Luna anche quadrato e cerchio possono scegliere di convivere o meno!

Sarah

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