E tu che curriculum di ultima generazione sei?

CVA volte penso che io sono proprio strana. Eheheh,  me lo dico da sola… Beh, vi spiego perché. Quando sono stanca o mi annoio spesso me ne vado dal mondo reale e penso, penso, penso… A cosa ho pensato ora? Beh che io a volte non mi regolo proprio… 😀

Un’ intuizione si è formata nella mia testa questa sera. Se dovessi assumere personale nella mia azienda immaginaria, come lo recluterei?

Beh gli farei mandare un curriculum simpatico. Non come quelli che si leggono spesso, quelli cartacei… Mi danno un po’ a noia oramai. Chiederei invece ad ogni candidato di esprimersi come meglio crede.

Mi spiego meglio:

Sei bravo in qualcosa? Hai una passione? Ti piace sperimentarti in qualche attività stravagante? Utilizza gli strumenti che conosci meglio e inviami il tuo curriculum.

Un video, che ti rappresenti.

Un racconto, una poesia, un saggio che parli di te.

Una canzone suonata, arrangiata, cantata da te.

Un disegno, un dipinto, una bozza, un’ invenzione al computer.

Mi piace l’ idea che ogni reclutato abbia la possibilità almeno per un  primo screening, di farsi conoscere per come è. Almeno spero, i montati e gli arroganti non mi interessano. Vorrei ricevere coloro che riescono ad esprimersi in maniera autentica. Spesso nella creatività risiede il saper risolvere i problemi facendo collegamenti che magari tra loro non c’ entrano nulla.

Il saper essere per la mia azienda immaginaria sarebbe fondamentale. Darei un po’ di spazio a tutti e cercherei di dire a coloro che non ho scelto: continua così e mostra al mondo cosa sai fare. Poiché forse non rientri nei parametri della mia azienda, ma saresti super per altre.

Credo che ci voglia gioco e creatività nelle aziende. In fondo è con i team building che si sono formati i migliori Team, le migliori squadre. Il saper essere o ce l’ hai o non ce l’ hai. La tecnica la impari. La formazione e i titoli accademici sono utili finché ti guidano, finché l’ impronta che ti hanno dato ti è utile. Tutto il resto è innovazione, gioco, creazione, pensare fuori dalla scatola. Chi ha fatto grandi cose, grandi cambiamenti non la pensava come tutti anzi…

I giovani oggi hanno bisogno di sapere che possono continuare a fare quello che amano. Hanno bisogno di credere che persino un direttore d’ orchestra, un poeta, un governatore, un ballerino, potranno portare un contributo al mondo che necessita di evolvere.

Evolvere non significa avere in mano uno smartphone di ultima generazione. Significa saper usare le tue intuizioni in maniera smart.

E tu che curriculum di ultima generazione mi manderesti?

 

9 pensieri su “E tu che curriculum di ultima generazione sei?

  1. Questa idea del curriculum alternativo è stramba ma mi piace! Stramba perché in un mondo in cui tutti cercano di “ingabbiarti” in categorie preimpostate,affibbiandoti etichette in base a ciò che fai o non sai fare, nessuno si chiede mai cosa c’è dietro la persona che presenta un curriculum ed invece servirebbe anche quello. 🙂 Ma forse non c’ è tempo per scoprire le persone e ciò che le anima, anche se sencondo me è la parte fondamentale di ognuno di noi.
    Comunque io probabilmente ti mandere due righe(facciamo pagine) scritte in bella calligrafia,un color viola e tutta tondeggiante,in cui ti direi di me perdendomi in chiacchiere 😛

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    1. L’ idea è strana perché non ci siamo abituati. L’ idea è strana perché il nuovo spaventa. Invece oggi è bene fare tutto allo stesso modo come robot. Oggi sono molte le maschere indossate, sono molte le etichette affibbiate come dici bene tu. Non so in quale azienda andrebbe bene quanto dico io. Ma so che i candidati sarebbero motivati. Non si annoierebbero o non si stresserebbero a scrivere il solito cv, la solita lettera di presentazione che persino il recruiter cestinerebbe annoiato. Grazie per il tuo contributo. 🙂

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      1. Grazie a te per questa idea così innovativa e fuori dalle righe 🙂 Fa bene pensare diversamente!
        Io credo che se veramente fossimo interessati alle persone un cv così andrebbe bene un po’ ovunque: conoscendo chi lavora sapremo quale compito affidargli, non ci sarebbero più “assenteisti” o chi lavora per noia, potrebbe essere un incentivo a migliorarsi e migliorare ciò che ci circonda… Ma forse sono andata oltre 😛 Oh, poi chi lo sa, Magari è un’idea che andrà in porto prima o poi 😉

        Piace a 1 persona

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